Sebbene luce e gas rappresentino per tutti spese praticamente inevitabili per la quotidianità, cercare di spendere il meno possibile è un’azione furba che, nel corso di un anno, può far risparmiare anche centinaia di euro.
Oltre a tutte le piccole attenzioni che puoi praticare in casa per non sprecare energia, è fondamentale capire quale tariffa è la più adatta al tuo stile di consumo e solo dopo scegliere l’opzione migliore.
Per fugare ogni dubbio e aiutarti nella scelta, oggi ti spiegheremo la differenza tra due opzioni che certamente avrai sentito nominare ma di cui probabilmente sai ancora poco: le tariffe a prezzo fisso e quelle a prezzo variabile (detto anche indicizzato)
Fermo restando che il prezzo delle tariffe varia da fornitore a fornitore ed incide fortemente sull’importo totale della bolletta, conviene interrogarsi quale sia la più conveniente.
Tariffa a prezzo fisso
Scegliendo una tariffa a prezzo fisso, puoi essere certo che il costo dell’energia non subirà cambiamenti per un determinato periodo di tempo stabilito nel contratto.
Tra le tariffe fisse per l’energia elettrica, puoi decidere di aderire ad una tariffa monoraria in cui il prezzo dell’energia sarà unico per tutte le ore della giornata oppure bioraria o multioraria, in cui il prezzo fisso è definito in base alle ore della giornata e ai giorni della settimana.
Il prezzo del gas, invece, prende in considerazione tre componenti di spesa: la materia prima, il trasporto e gli oneri di sistema. Le spese per il trasporto e la gestione del contatore sono uguali per tutti i fornitori. Ciò che cambia da un fornitore all’altro è, invece, il prezzo della materia prima.
Il vantaggio principale di una tariffa a costo fisso è la certezza che non sarai soggetto ad oscillazioni di prezzo. Dato che il costo della materia prima è bloccato, anche se i prezzi all’ingrosso aumentano questo non si rifletterà sulla tua bolletta. Un aspetto certamente utile se si intende pianificare le proprie spese nel medio e lungo periodo!
Di contro, se il prezzo dell’energia sul mercato dovesse calare, non potresti cogliere l’occasione di risparmio.

Tariffa a prezzo indicizzato
Quando invece opti per una tariffa a costo variabile o indicizzato devi sempre tener presente che il prezzo della componente energia varia sulla base delle evoluzioni del prezzo di mercato, sia che esso venga ridotto sia che subisca innalzamenti.
Con l’introduzione del mercato libero infatti, i fornitori d’energia si occupano di acquistare energia all’ingrosso per rivenderla poi al dettaglio ai clienti.
Quando l’energia elettrica o il gas verranno acquistate dal tuo fornitore ad un prezzo vantaggioso la bolletta sarà più conveniente. Al contrario, quando il prezzo d’acquisto aumenta, anche il prezzo che pagherai sarà maggiore.
Il vantaggio di una tariffa a costo variabile è quella di poter cogliere l’occasione di risparmio che viene preclusa a chi aderisce ad una tariffa fissa, quando il prezzo dell’energia e della materia prima cala. Di contro, garantisce meno omogeneità negli importi delle bollette.
Da quanto abbiamo analizzato fin ora si può dunque notare come la decisione di sottoscrivere una fornitura di energia a una tariffa fissa o variabile dipenda molto dalle abitudini di consumo.
In ogni caso, che tu scelga una tariffa a prezzo fisso o variabile, la mossa più conveniente è sempre quella di restare informati e di affidarsi a fornitori in grado di garantire chiarezza e trasparenza.